Itinerari artistici Il fascino della bassa: la reggia di Colorno e Brescello
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Lo scrittore Giovannino Guareschi non immaginava che i personaggi dei suoi racconti avrebbero avuto un enorme successo non solo in Italia, ma addirittura in tutto il mondo. Sicuramente non poteva nemmeno immaginare la fama che grazie a lui avrebbe guadagnato un piccolo paesino della bassa reggiana: Brescello si è però rivelato l’ideale set cinematografico per la serie di film su Don Camillo e Peppone.


Il nostro tour inizierà in piazza Matteotti, luogo dei comizi comunisti e delle dispute quotidiane tra il prete Don Camillo e il sindaco Peppone. Qui affaccia la chiesa di Santa Maria Nascente, al cui interno sono state girate le scene in cui il parroco discute con il Crocifisso non mancando di prendersi qualche rimprovero. Anche noi proveremo a fare una chiacchierata con il Sommo e, in attesa di una sua risposta, potremo ammirare statue, cappelle e quadri ottocenteschi realizzati dal pittore brescellese Carlo Zatti.

Lasciata la chiesa ci sposteremo verso la casa di Peppone, dal cui balcone il sindaco presentò ai suoi concittadini il figlio appena nato Antonio Libero Lenin, poi battezzato con il nome di Antonio Libero Camillo. Successivamente, dopo una breve passeggiata sotto i portici, raggiungeremo la celebre campana del popolo, fatta acquistare dal sindaco Peppone in occasione del funerale civile di un giovanissimo comunista e molto invidiata dal curato. Dopo essere tornati in piazza, dove la statua del sindaco saluta quella del prete, proseguiremo il nostro tour visitando i due musei dedicati alla serie cinematografica. Il museo “Guareschi e il cinema”, oltre ad accogliere alcune foto scattate durante la realizzazione dei film, conserva una sezione dedicata a un liutaio del posto, Raffaele Vaccari – di cui ammireremo gli strumenti e il piccolo laboratorio in cui realizzò i magnifici violini apprezzati e premiati anche all’estero – e una piccola mostra sulla civiltà contadina. Da qui ci sposteremo al Museo di don Camillo e Peppone, dove ad accoglierci troveremo un vero carro armato: si tratta di quello utilizzato dai due protagonisti in una divertente scena del terzo film. All’interno del museo, potremo ammirare locandine originali, oggetti di scena e tanti altri cimeli. Prima di una meritata degustazione di prodotti tipici, non tralascieremo il piccolo e prezioso Museo Archeologico del paese. All’interno sono conservati i pavimenti a mosaico, le stele, le anfore e le statue che testimoniano il ricco periodo romano della colonia di Brixellum.

Dopo pranzo ci sposteremo a Colorno, un piccolo paese nella bassa parmense che conserva il magnifico palazzo definito da qualcuno la piccola Versailles. Nel 1612, questo feudo e l’antica residenza passarono dalla famiglia Sanseverino ai duchi di Parma di Piacenza: prima i Farnese, poi i Borbone e infine Maria Luigia. La residenza estiva, venne ampliata e impreziosita con magnifici pavimenti in marmo, boiserie, salottini cinesi e decorazioni in stucco. Passeggiando tra gli appartamenti di rappresentanza e quelli privati rievocheremo la vita di corte, tra ricevimenti ufficiali e passatempi quotidiani.

Dopo il Palazzo vedremo la settecentesca chiesa di San Liborio, prova della devozione del duca Ferdinando Borbone. In questo luogo speciale e prezioso, sono conservate opere uniche: una rara statua in cartapesta, quello che è considerato il miglior organo mai realizzato dai fratelli Serassi, diversi marmi pregiati e alcune reliquie collezionate dal duca. La curiosità e gli studi scientifici di Ferdinando, che amava trascorrere ore nella sua biblioteca da seimila volumi, si manifestano in una delle sale più belle del suo appartamento privato, l’osservatorio astronomico: una piccola torretta interamente affrescata in cui la bella volta è impreziosita dalle costellazioni e dalla rosa dei venti. La nostra visita si concluderà con una passeggiata nel magnifico giardino ducale, teatro di giochi, feste e passatempi di corte.

PER RICHIEDERE SUBITO INFORMAZIONI: info@exploraemilia.com


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