Itinerari artistici Tour di Parma: classico o polisensoriale!
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La nostra passeggiata nella storia di Parma partirà dove tutto è iniziato, in piazza Garibaldi, all’incrocio degli antichi cardo e decumano della città romana. Qui affacciano il Duecentesco Palazzo Comunale e il Palazzo del Governatore anch’esso di origine duecentesca, ma, come buona parte della città, modificato nel Settecento dall’architetto francese Alexandre Petitot.


Il nostro percorso medievale proseguirà in piazza Duomo, dove il grande palazzo vescovile dialoga con la facciata romanico-gotica della cattedrale e con il prezioso battistero ottagonale di Benedetto Antelami: un monolite in marmo veronese impreziosito da tre portali, un magnifico bassorilievo zooforo e da una cupola a ombrello. L’interno della cattedrale fornisce invece l’occasione per toccare con mano la stratificazione di epoche diverse, sublimata dal rapporto tra due maestri. L’impianto romanico, impreziosito dalla bella “Deposizione” dell’Antelami, si confronta con l’apparato decorativo rinascimentale che culmina nella magniloquente cupola affrescata da Antonio Allegri, detto il Correggio.

Dopo piazza Duomo e una breve sosta raggiungeremo il cinquecentesco Palazzo della Pilotta, principale polo museale della città. Al suo interno, oltre al Museo Archeologico e alla Galleria Nazionale, sono custoditi la Biblioteca Palatina e il superbo Teatro Farnese, opera lignea realizzata per volontà del duca Ranuccio Farnese nei primi anni del Seicento su progetto di Gian Battista Aleotti. Il Farnese non è l’unico teatro della città, a pochi passi il teatro Regio, voluto dalla duchessa Maria Luigia nel 1821, è ancora oggi simbolo della passione e tradizione musicale della città. Passione ben rappresentata dal Festival verdiano, che si svolge ogni anno a partire dalla fine di settembre e per tutto il mese di ottobre. Dopo una meritata pausa pranzo – è noto che a Parma i buoni ristoranti non mancano –, riprenderemo la nostra passeggiata visitando la chiesa di San Giovanni Evangelista, parte di un monastero Benedettino il cui impianto originario risale all’anno Mille. Qui nel 1520 il Correggio affrescò la sua prima cupola dimostrando il suo talento con uno dei più originali esperimenti illusionistici del Cinquecento.

Il nostro tour nella storia prosegue lungo l’antico cardo della città fino alla Basilica della Steccata. La bella chiesa cinquecentesca, a pianta centrale, su uno degli arconi ospita un autentico capolavoro: l’affresco “Le Vergini sagge e le vergini stolte” rappresenta uno dei vertici della pittura di Francesco Mazzola, detto il Parmigianino. Una volta attraversato il torrente Parma, il nostro viaggio nella storia si concluderà all’ombra degli alberi secolari del parco ducale, l’antico luogo degli ozi dei duchi, la cui forma attuale è frutto del lavoro del Petitot.

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